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L'artigiano

Produttori

Fornitori

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  • Domaine de Montcy - Laura Semeria

    Laura è una giovane vigneron per scelta, di origine italiana. La sua personalità, il terroir di Cheverny e le vecchie vigne sono un mix dal potenziale straordinario. I suoi vini sono eleganti, profondi, minerali.

  • Domaine de Pontcher - Bruno Allion

    Interprete dello straordinario Terroir di Thesèe dove coltiva vecchie vigne di Sauvignon e Cot vinificandone solo una piccola parte in maniera assolutamente naturale e fornendo uve a molti produttori noti della zona. Vini di una finezza incredibile.

  • Domaine de Rapatel - G. Eyraud

    Gérard Eyraud, carismatico interprete del Languedoc Roussillon in stile naturale senza mediazioni. Vini di grande trama e spessore, sorprendenti e autentici figli del Mistral.

  • Domaine De Saint Pierre - F. Dodane

    6 Ettari di terreno tra argilla e marne, vigneti condotti in biologico, fermentazioni spontanee e uso del legno grande senza SO2. Lo Jura nella sua espressione più elegante. 

  • Domaine Fabien Coche

    A Meursault, Cote D'Or, Borgogna si trova il Domaine Fabien Coche, 12 Ha tra Meursault, Pommard, St Aubin, Auxey-Duresses, Monthelie, Saint Romain, Montrachet. L'azienda nasce nel 1941 quando il Domaine Coche che risale al 1920 viene diviso in Coche Bizouard e Coche Dury. 

  • Domaine Grosbot - Barbara

    Piccola denominazione tra Borgogna, Loira e Auvergne.

    Terreni a base silicea e granitica, sabbie e argilla. Sette ettari di Pinot Noir, Gamay, Chardonnay e Tressallier, vitigno autoctono di Saint-Pourçain. 

    Vini fini, talvolta finissimi, nordici e suadenti.

  • Domaine J. Louis et F. Mann

    « Quello che cerchiamo di fare è coinvolgervi nella nostra idea di vini digeribili, sani, il più naturali possibili e in perfetta armonia con il loro terroir ». Eguisheim, Alsazia: dodici ettari in bio, due grand cru e ben nove lieux-dits - estrema parcellizzazione del territorio, tutti i sette vitigni d'Alsazia vinificati singolarmente per la massima espressività. Puri e principeschi. 

  • Domaine Jean David

    Sole, Mistral e vecchie vigne: l'energia della Provenza interpretata con armonia ed eleganza. Janot e Martine producono vini naturali biologici dal 1987 su sedici ettari a base sabbiosa collocati sulle colline di Séguret, Côte du Rhone. Tutto il Sud di Francia. 

  • Domaine Lise et Bertrand Jousset

    Tutto il potenziale della Loira da uno dei terroir piu vocati. Vigne storiche e vitigni autoctoni, vinificazione tradizionale senza interventi. Vini vibranti e vivi.

  • Domaine Yvan Bernard

    Al centro dell’Auvergne, nello storico villaggio di Montpeyroux, tra vulcani spenti e colline granitiche, in un clima ventilato e caratterizzato da biodiversità, Yvann Bernard coltiva Pinot Noir, Chardonnay, Gamay e Syrah.
    Agricoltura bio, vinificazione in vetroresina o acciaio senza SO2 se non all’imbottigliamento ci donano vini fragranti e puliti.

  • Emil Tavcar

    7.000 piante vecchie, su due ettari nella dura terra del Carso Sloveno. I vini di Emil Tavcar sorprendono per la loro tensione e potenza. Bianchi straordinari, tra i più grandi che si possono trovare a Sud delle Alpi, per mano di un interprete che custodisce una terra fantastica.

  • Frank Cornelissen Az. Agr.

    La scoperta dell'Etna, la sua zonazione alla ricerca dell'identità territoriale per produrre vini tra i più grandi al mondo

  • G. Schueller & Fils

    Husseren-les-Châteaux, a pochi chilometri da Colmar. Sette ettari in biodinamica suddivisi nei Grand Crus tra Eguisheim e Husseren-les -Châteaux: Pfersigberg, Eichberg e Bildstœcklé. Terreni calcarei, fermentazioni spontanee, malolattiche svolte e zero solforosa aggiunta: l'Alsazia espressa nei suoi vitigni in stile tradizionale e naturale. Profondità e verticalità fanno di ogni etichetta un'esperienza unica.

  • Garganuda - A. Fiorini Carbognin

    L' Alfiere del Soave, il primo DOC da fermentazioni spontanee.
    Vini di grande trama espressiva da uve di collina su terreni vulcanici.
    Biodinamica e fermentazioni spontanee.

  • Georges Descombes

    Amico e allievo di Marcel Lapierre, uno dei produttori storici di vini naturali in Beaujolais. Quindici ettari suddivisi su cinque diverse AOC, tutte vinificate singolarmente. Morgon, Bruilly, Regnie, Fleury e Sant Amour.

    Cura maniacale nel maneggiare le uve, macerazione carbonica in pre-fermentazione, pressatura lenta e delicata. Non filtrato.

  • Gueli Az. Agr.

    Sulle colline sopra Agrigento, tra fichi d'india e agavi coltivano nero d'avola e mandorli.
    "...vino che rispecchi la territorialità dei luoghi e ne esprima l'essenza"
  • Guerila - Z. Petric

    Dalla Vipaska Dolina, vitigni autoctoni allevati in regime biodinamico, fermentazioni spontanee e ridottissime quantità di solfiti. Dieci ettari terrazzati con esposizione a sud, terreno a base di marne e di arenarie su cui vengono coltivate Pinela, Zelen, Ribolla, Malvasia, Merlot e Barbera.

  • GUT OGGAU

    La straordinaria vitalità di un Burgenland dove selezione maniacale e vinificazioni in totale assenza di Solforosa aggiunta restituiscono vini indimenticabili

  • Il Cancelliere

    Nella contrada Iampenne a Montemarano (AV), una delle zone più vocate per la produzione del Taurasi, sorge l'azienda Il Cancelliere. Solo Aglianico in purezza da agricoltura ragionata senza concimazioni né prodotti chimici. 

  • Il Faro Azienda Ittico Conserviera

    Lavorazioni secondo tradizione con la cura nella ricerca della selezione, della genuinità e della freschezza del Pesce Azzurro.

  • Il Monte Caro Az. Agr.

    Espressione della Valpolicella piu solare, la Valle di Mezzane. Un vigneto a corpo unico, piantato da Enzo sulla durissima roccia calcarea bianca del Monte Caro a inizio anni 90.

  • L'Ancestrale - G. Mascoli e N. Caravaglio

    Malvasia delle Lipari, Corinto nero e Nerello a piede franco, terreno di forte impronta vulcanica e costantemente ventilato dall’aria salmastra del mare. 

    Uve pigiate e ammostate nei kvevri, anfore di terracotta interrate per controllare la micro-ossigenazione e la temperatura.

  • La Ferme Des Sept Lunes - J. Delobre

    Oggi a totale conduzione biodinamica, Les Fermes des Septe Lunes si estende su sei ettari tra Syrah, Roussanne e Marsanne; raccolta manuale di sole uve perfettamente sane. Solo vinificazioni in vasche di cemento, non vengono aggiunti né lieviti né enzimi. 

  • La Ginestra Bio Farm

    Da San Casciano in Val di Pesa, uno dei primi baluardi che aprono sulla zona del Chianti Classico.Terreni di matrice calcereo-argillosa con  filoni di elementi metallici. Uve da sola viticoltura biologica certificata e zero solfiti aggiunti, La Ginestra dedica il suo Chianti "a coloro che amano il vino". Non filtrato, fermenta spontaneamente in acciaio.

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