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I Vini di Meteri a Spessore Campo Base: L’appuntamento al Krèsios di Telese Terme

I Vini di Meteri a Spessore Campo Base: L’appuntamento al Krèsios di Telese Terme

Ci siamo: dopo lockdown e un periodo difficile per tutti, con l’estate ricominciamo a veder spuntare i primi eventi, e dove ci sono i migliori chef d’Italia, Meteri risponde “Presente”.

La ristorazione italiana decide di ripartire con un evento scoppiettante e tutto da gustare: Spessore Campo Base!

Spessore nasce nel 2013 da un’idea di Fausto Fratti con l’obiettivo di lasciare spazio a cuochi emergenti per dar voce alla loro creatività. Tecnica e abilità dei singoli si uniscono per valorizzare i prodotti del territorio italiano.

Quest’anno Spessore cambia forma e sarà itinerante con un totale di 5 tappe in giro per l’Italia.

I cuochi partecipanti provengono da tutto il territorio italiano e molti di questi hanno già preso parte all’iniziativa in passato. La volontà comune è di divertirsi insieme dando libero sfogo alla creatività.

Si è partiti da Catanzaro nella sede della Tenuta alle Grazie dove lo chef Luca Abruzzino ha accolto gli ospiti della serata.

La prossima tappa si terrà l’1 Settembre in Campania.

Ad ospitare il grande evento ci sarà la famiglia Iannotti che metterà a disposizione dei partecipanti la propria “casa”, l’accogliente Krèsios di Telese Terme.

Telese Terme è una piccola cittadina circa a 30 km di Benevento e si trova ai piedi del Monte Pugliano. Qui le sorgenti di acqua sulfurea danno vita alle terme che sono polo attrattivo per tutti coloro che vogliono godersi un momento di relax in uno scenario suggestivo.

Giuseppe Iannotti è il padrone di casa e ospiterà Spessore all’interno del “suo” Krèsios, ristorante stellato Michelin. Al Krèsios antico e moderno si fondono insieme senza stonare. L’atmosfera è suggestiva e si può decidere di fermarsi per vivere un’esperienza di gusto o di prolungare il soggiorno dormendo in una delle stanze messe a disposizione dalla famiglia Iannotti.

Giuseppe Iannotti nasce come autodidatta e in poco tempo riesce a distinguersi per la sua cucina tanto curata quanto d’improvvisazione. Genialità, tecnica e ritmo caratterizzano la figura di questo chef.

Il genio di Giuseppe lo si ritrova all’interno di ogni piatto sempre in grado di stupire chi ha il piacere di gustarlo.  La materia prima viene lavorata con una tecnica eccellente e il risultato finale è sensazionale. Il ritmo di Giuseppe è a dir poco travolgente e tutto ciò che si può fare una volta seduti al tavolo del Krèsios è lasciarsi trasportare dal suo dinamismo. I contorni sfumano e il focus non può che essere solo su ciò che c’è nel piatto.

E dove territorio e natura si incontrano trovano spazio i vini di Meteri Eccellenza e Terroir, azienda che su questi valori basa da sempre la propria esistenza.

Meteri sarà partner dell’evento portando questi 3 vini:

  • Bombino Macerato Igp Puglia Bio 2019 della Tenuta Demaio. Ci troviamo nei pressi di San Severo, poco distanti dal Parco Nazionale del Gargano. Bombino bianco in purezza, prodotto in biologico certificato, coltivato su vigneti a spalliera a 80 metri sul livello del mare. La macerazione avviene in barrique usate per una quindicina di giorni e l’affinamento, invece, in barrique usate per 8 mesi. Il vino ha una struttura decisa e molto minerale con leggere note speziate.La Tenuta Demaio ha una storia lunga decenni: viticoltori dagli anni ‘70 e dal 2004 opera in regime biologico. La trasformazione di tutte le uve è seguita, sia in campagna che in cantina, con il metodo biologico e tradizionale quindi largo alle fermentazioni spontanee senza alcuna chiarifica né filtrazione;
  • Turi Rosso 2018 dell’Azienda Agricola Salvatore Marino. È un vino siciliano che prende il nome dal titolare dell’azienda, prodotto nella Contrada Buonivini (già questo non lascia spazio a dubbi circa la bontà del prodotto). Siamo nei pressi di Pachino in Sicilia, zona vocata per il Nero D’Avola. Il Turi Rosso è composto da Nero D’Avola prodotto da vigne ad alberello coltivate in regime biologico. Raccolta manuale. Diraspa-pigiatura, fermentazione da lieviti indigeni, malolattica spontanea, solo acciaio. Al palato finezza e freschezza, riconduce ai vini nordici di grande blasone.
  • Pinot nero frizzante Verona Igt di lagosud, un rosato frizzante che nasce nelle colline moreniche del basso Lago di Garda da agricoltura biologica non certificata. La vendemmia è manuale e la pigiatura viene fatta poco tempo dopo la vendemmia per mantenere l’integrità delle uve sane. La fermentazione avviene in maniera spontanea, solo in acciaio, a temperatura controllata e con lieviti indigeni. L’affinamento sulle fecce nobili viene fatto per almeno quattro mesi e non c’è alcuna filtrazione. La rifermentazione in bottiglia avviene attraverso l’innesco con mosto di uve di garganega passite, quindi anche la rifermentazione è spontanea. Non è prevista sboccatura pertanto è un Sur Lie.

I vini di Meteri saranno protagonisti durante la cena cucinata da Iannotti e dal resto della brigata.

Lo chef Giuseppe Iannotti farà la spesa per tutti i cuochi partecipanti che dovranno improvvisare 2 piatti con le materie prime da lui scelte in un clima di totale improvvisazione. Tutti i piatti preparati comporranno il menù della serata per un totale di circa 20 piatti.

Spessore negli anni si è sempre caratterizzato per il rapporto di sinergia che si instaura tra i cuochi partecipanti. Ogni cuoco fornisce il proprio contributo unendo conoscenze ed esperienze. L’obiettivo finale è quello di valorizzare le migliori materie prime che ogni territorio è in grado di offrire.

Abbiamo già introdotto la figura di Giuseppe Iannotti e ora vi andiamo a presentare brevemente gli altri cuochi partecipanti a questa jam session culinaria.

LUCA ABBRUZZINO – Abbruzzino, Catanzaro

Chef molto giovane ma che ha fatto scuola dai grandi. All’interno del ristorante di famiglia si muove abilmente, il suo obiettivo è valorizzare la materia prima senza però snaturarla. Luca punta a valorizzare tutti gli ingredienti che gli passano sotto mano. Non perde tempo a pianificare i piatti ed è sempre il suo intuito ad avere la meglio.

LUCIANO MONOSILIO – Luciano Cucina Italiana, Roma

Luciano Monosilio è meglio conosciuto come il “King of carbonara” per aver sdoganato la carbonara nell’alta ristorazione.

Il suo amore per la pasta si declina all’interno del suo ristorante dove la valorizza fondendo cultura, tecnica, conoscenza della materia,

il tutto condito da intuizione e sperimentazione per dei piatti dai sapori forti e decisi.

MATTIA SPADONE – La Bandiera, Civitella Casanova – Pescara

Mattia ha in mano la cucina del ristorante di famiglia che, insieme al fratello Alessio, sta rivoluzionando. Mattia con la sua tecnica è riuscito a dare un tocco di classe in più alla cucina abruzzese.

Rispetto assoluto per la materia prima che maneggia con cura per valorizzarla al meglio.

GIUSEPPE GASPERONI – Povero Diavolo, Torriana – Rimini

Giuseppe Gasperoni sembra timido e di poche parole ma è molto risoluto. Il suo obiettivo è chiaro e preciso e lo persegue ogni giorno tra i fornelli della sua cucina. Cucina che non vuole esagerare ma che deve essere chiara, gustosa e comprensibile. All’interno dei suoi piatti si trovano erbe, bacche, ortaggi e frutti del momento, di conseguenza il menù cambia spesso per andare di pari passo con la natura e le sue stagioni.

CRISTIAN TORSIELLO – Hotel Royal Osteria Arbustico, Capaccio – Salerno

Chef sostenitore della cucina semplice ed immediata. Un suo piatto non necessita di grandi spiegazioni preliminari ma comunica da sé in maniera schietta e diretta.

Cristian conosce la materia prima a fondo ed è convinto che s’impara veramente solo sporcandosi le mani.

Favorisce i prodotti di stagione e le sue ricette non si rifanno solo alla tradizione campana ma anche a quella toscana e abruzzese, zone in cui ha lavorato prima di approdare a Capaccio.

DOMENICO MAROTTA – Marotta, Squille – Caserta

Domenico Marotta si distingue per l’originalità delle sue ricette e per la stagionalità della materia prima, direttamente dalla Campania.

Grande precisione tecnica soprattutto nelle cotture e valorizzazione dei vegetali come elemento a sé.

Cucina contemporanea con sapori chiari e riconoscibili, volti ad esaltare quanto più possibile gli ingredienti utilizzati.

PASQUALE TORRENTE, GAETANO TORRENTE – Al Convento, Cetara – Salerno

Pasquale Torrente è conosciuto a livello internazionale per aver sdoganato la cucina povera della costiera facendola diventare un cult.

Inventore della genovese di tonno ha portato nel mondo la cultura del pescato e della conserva. La colatura di alici grazie a lui ha assunto un valore nuovo così come la frittura, tipica della Campania.

Oggi lavora con il figlio Gaetano con quel cibo che molti definiscono “povero” ma che povero non è. Ci troviamo a Cetara, patria delle alici, pesce povero per tradizione ma non nel sapore. L’alice infatti è protagonista della cucina dei Torrente e viene declinata in tutte le sue forme.

Maestri della frittura che è leggera e poco unta.

Tradizione campana e materia prima trovano spazio all’interno del ristorante “Al Convento”.

TOMMASO TONIONI – Achilli al Parlamento, Roma

Cuoco dal carattere volenteroso e in apparenza timido e riservato ma con le idee chiare. Tommaso ha un carattere curioso ed è sempre alla ricerca di nuovi ingredienti da scoprire.

Da sempre attento ai prodotti artigianali.In cucina maneggia solo la materia prima artigiana. All’interno dello storico ristorante “Achilli al Parlamento” questo chef si sta distinguendo per la bravura tecnica nelle preparazioni e per il gusto dei suoi piatti.

FRANCO PEPE  – Pepe in Grani Caiazzo Caserta

Franco Pepe rappresenta lo spartiacque tra la pizza di ieri e quella di oggi. Da molti è considerato il più grande pizzaiolo al mondo.

Attenzione per impasto e lievitazioni, la pizza da lui ha tutta un’altra faccia. Farine di grani diversi compongono la base e i condimenti sono di estrema qualità. La materia prima infatti proviene da tutta Italia.

Lo chef gioca con gli ingredienti e crea abbinamenti sempre nuovi in grado di stupire i commensali ad ogni morso.

SIMONE BONINI – Carapina Firenze

Simone Bonini nasce con l’idea di trovare la vera essenza del gelato. Si discosta dai gusti sempre uguali tutto l’anno che spesso si trovano nelle gelaterie d’Italia. Inizia a sperimentare con ingredienti diversi e tutti i suoi gusti includono prodotti locali di qualità e, soprattutto, di stagione.

Bonini è considerato per molti il padre del Gelato Gastronomico e di ciò va molto fiero.

Queste le figure che riempiranno la cucina del Krèsios il prossimo 1 Settembre e i vini di Meteri che accompagneranno i piatti creati dagli chef nel corso della giornata.

Spessore si preannuncia come un’occasione di divertimento e condivisione. Noi non vediamo l’ora di vedere quali sorpresa ci riserverà!

Vi diamo appuntamento al Krèsios di Telese, martedì 1 Settembre alle ore 20,00, per ulteriori informazioni e prenotazioni chiamare al numero 08 24940723  o scrivere al seguente indirizzo mail: info@kresios.com

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By |2020-08-28T18:48:18+02:00agosto 27th, 2020|Eventi|0 Commenti

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